Il mestiere di paesaggista attira numerosi appassionati della natura e dell’arredo esterno. È una professione creativa, tecnica e in piena espansione, che combina competenze in botanica, design e gestione di progetti. Ma come si diventa paesaggista? Quali sono le formazioni, le qualità richieste e le opportunità in questo campo?
Le formazioni per diventare paesaggista
Esistono diverse strade per diventare paesaggista, e il percorso può variare a seconda del livello di studi e degli obiettivi professionali.
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1. Il Diploma professionale o tecnologico
Il primo livello di formazione per diventare paesaggista è spesso il Diploma Professionale in Arredi Paesaggistici o il Diploma Tecnologico STAV (Scienze e Tecnologie dell’Agronomia e del Vivente). Queste formazioni sono accessibili dopo la terza media e permettono di acquisire le basi del mestiere, in particolare in termini di tecniche di arredo, botanica e gestione di spazi verdi.
Il Diploma Professionale in Arredi Paesaggistici è un’ottima prima tappa per coloro che desiderano entrare rapidamente nel mondo professionale come operai paesaggisti, mantenendo la possibilità di proseguire gli studi in seguito.
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2. Il BTS Arredi Paesaggistici
Per approfondire le proprie conoscenze e accedere a posizioni con maggiori responsabilità, il BTS Arredi Paesaggistici è la formazione di riferimento. Questo diploma si prepara in due anni dopo il diploma di maturità, in un liceo agricolo o in un centro di formazione specializzato.
Il BTS consente di acquisire competenze più specifiche nella gestione di cantiere, nella progettazione di progetti paesaggistici, nello studio dei terreni e nelle tecniche di arredo. I titolari di questo diploma possono lavorare come tecnici superiori, capi squadra o capi progetto in un’azienda di arredo paesaggistico.
3. Le scuole superiori di paesaggio
Per coloro che mirano a posizioni di progettista paesaggista o a funzioni più strategiche, esistono formazioni superiori in scuole nazionali del paesaggio. Le più riconosciute in Francia sono l’École Nationale Supérieure de Paysage di Versailles e l’École Nationale Supérieure d’Architecture et de Paysage di Bordeaux. Queste scuole offrono diplomi di Stato di paesaggista (DEP) accessibili dopo un diploma di 2 o 3 anni in ambiti correlati (architettura, design, agronomia).
Queste formazioni durano generalmente tre anni e offrono una solida expertise in progettazione e gestione di progetti paesaggistici, oltre a un approccio artistico ed ecologico.
Le qualità richieste per essere paesaggista
Il mestiere dell’atelier del paesaggista richiede un ampio ventaglio di competenze tecniche, ma anche qualità personali indispensabili per avere successo.
1. Creatività e senso artistico
Il paesaggista deve saper immaginare spazi armoniosi ed estetici, tenendo conto delle caratteristiche del terreno e delle aspettative dei clienti. Un buon senso dell’osservazione e una sensibilità all’ambiente sono qualità essenziali per concepire arredi originali e funzionali.
2. Competenze tecniche
La padronanza delle piante, dei terreni, dei materiali da costruzione e delle tecniche di arredo è cruciale. Il paesaggista deve conoscere le caratteristiche delle diverse specie vegetali, saperle associare e comprendere come evolveranno nel corso delle stagioni. Deve anche essere in grado di leggere e realizzare piani, e saper utilizzare strumenti di progettazione assistita da computer (CAD).
3. Gestione di progetto
Il paesaggista è spesso responsabile della gestione completa di un progetto, dalla sua concezione fino alla sua realizzazione. Deve quindi essere in grado di gestire un budget, pianificare le diverse fasi dei lavori, coordinare un team e rispettare le scadenze.
4. Senso del rapporto interpersonale
Il paesaggista lavora in collaborazione con diversi interlocutori: clienti, operai, architetti, fornitori. È importante avere un buon senso del rapporto interpersonale per comprendere le aspettative dei clienti, comunicare efficacemente con i team e negoziare con i fornitori.
Le opportunità e le prospettive di carriera
Il mestiere di paesaggista offre numerose prospettive di carriera, sia nel settore privato che pubblico.
1. Nel settore privato
I paesaggisti possono lavorare in aziende di arredo paesaggistico, come progettisti, capi cantiere o responsabili di progetti. Possono anche avviare un’attività come liberi professionisti e offrire i loro servizi direttamente a privati, aziende o enti pubblici.
2. Nel settore pubblico
I paesaggisti possono anche operare nel settore pubblico, in particolare all’interno delle collettività locali (comuni, dipartimenti, regioni) per l’arredo e la manutenzione degli spazi verdi pubblici. Possono anche integrarsi in uffici di studi in urbanistica o in ambiente.
3. Evoluzione verso posizioni dirigenziali
Con l’esperienza, un paesaggista può evolvere verso posizioni di responsabilità, come direttore di progetto, responsabile d’agenzia o anche insegnante in scuole specializzate.
